2 ottobre 2008 Comunicato sul pestaggio razzista del giovane Emmanuel a Parma
A Parma, due giorni fa, il giovane Emmanuel di nazionalità ghanese, iscritto a una scuola serale e impegnato nel volontariato, in Italia con la sua famiglia da anni, è stato aggredito da vigili urbani in borghese perché sospettato di spaccio di droga, picchiato, portato al Comando della Polizia Municipale, umiliato e ancora costretto a subire percosse e infami offese razziste. Una volta rilasciato, al giovane è stata lasciata una busta con gli effetti personali con su scritto “Emmanuel negro”.
Esprimiamo sgomento e indignazione per l’abuso di potere che ha esercitato la Polizia Municipale di Parma, evidentemente convinta di poter agire impunemente, di poter aggredire e malmenare un giovane perché “nero”, sentendosi legittimata dalle istituzioni che rappresentano e dal clima di intolleranza e razzismo che serpeggia nella politica degli “sceriffi” e delle ordinanze, e nell’opinione pubblica assuefatta dall’allarme “sicurezza”.
Sono i nostri fratelli e sorelle immigrati a chiedere sicurezza, e non quella dei manganelli e della polizia, ma quella di poter vivere dignitosamente in questo paese, di lavorare senza essere sfruttati da mafie e caporali, di non subire prevaricazioni e violenze.
Emmanuel ha coraggiosamente reagito, denunciando gli aggressori, non facendosi intimorire, e noi siamo con lui e con la sua famiglia; siamo con gli amici e la famiglia di Abba, il 19 enne barbaramente ucciso a Milano poche settimane fà, e con tutte le vittime della violenza razzista che si sta diffondendo in questo paese.
Occorre autorganizzarsi e reagire ogni giorno alla violenza razzista.
Facciamo appello a tutti a mobilitarci per la manifestazione del 4 ottobre a Roma “contro tutti i razzismi” per affermare un altro modello di società, che sia sicuro per tutte e tutti, una società aperta, libera e solidale.
Associazione nazionale antirazzista “3 Febbraio”
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